Psicologia Giuridica

Psicologia Giuridica e Forense
Competenze psicologiche nei contesti giudiziari, familiari e medico-legali

La Psicologia Giuridica e Forense applica metodi e strumenti psicologici a situazioni nelle quali il funzionamento della persona, le relazioni familiari o le conseguenze di un evento assumono rilevanza giuridica.

MindApp offre attività di Consulenza Tecnica di Parte, valutazione delle competenze genitoriali, approfondimento delle relazioni familiari, valutazione del danno psichico e valutazioni psicologiche e neuropsicologiche in ambito forense, anche attraverso la collaborazione con avvocati, medici legali e altri professionisti quando la complessità del caso lo richiede.

La psicologia forense comprende effettivamente, tra i propri ambiti, valutazioni del danno psichico, delle capacità genitoriali, del contesto familiare e di aspetti relativi alle capacità della persona.

Le Nostre Aree di Itervento

il Consulente Tecnico di Parte affianca la persona e il suo legale quando, all’interno di un procedimento, viene svolta una valutazione psicologica o neuropsicologica di natura peritale. Il CTP partecipa alle operazioni peritali, esamina il metodo utilizzato e i risultati emersi e può formulare osservazioni tecniche nell’interesse della parte assistita.

Può essere utile, ad esempio:

  • durante una CTU nelle separazioni e nei procedimenti relativi ai figli;
  • nelle valutazioni delle competenze genitoriali;
  • quando sono oggetto di valutazione aspetti psicologici, cognitivi o neuropsicologici;
  • nei procedimenti relativi a danno psicologico o psichico;
  • quando è necessario affiancare l’avvocato con una specifica competenza psicologica.

È possibile valutare incarichi di CTP anche nell’ambito di procedimenti ammessi al patrocinio a spese dello Stato, verificando preventivamente le condizioni e le modalità applicabili al singolo caso.

Un evento traumatico può produrre conseguenze psicologiche che persistono nel tempo e incidono sulla vita personale, familiare, sociale o lavorativa. La valutazione psicologico-forense permette di approfondire e documentare queste conseguenze quando assumono rilevanza in una richiesta di risarcimento del danno o in un procedimento giudiziario.

Può essere utile, ad esempio:

  • dopo un incidente stradale, quando rimangono paura di guidare, ansia, sintomi traumatici o importanti cambiamenti nella vita quotidiana;
  • dopo un infortunio sul lavoro o un altro evento traumatico;
  • in casi di violenza, maltrattamento o aggressione;
  • quando un’esperienza di responsabilità sanitaria ha avuto conseguenze psicologiche significative;
  • quando, dopo un evento dannoso, la persona presenta una compromissione documentabile del proprio benessere e funzionamento.

Nei procedimenti familiari può essere necessario approfondire il funzionamento delle relazioni, le risorse genitoriali e i bisogni dei figli. La Psicologia Giuridica può offrire consulenza tecnica e valutazioni specialistiche mantenendo al centro la tutela del minore e distinguendo sempre il lavoro forense dal sostegno psicologico o dalla psicoterapia.

Può essere utile, ad esempio:

  • nelle separazioni caratterizzate da elevata conflittualità;
  • nei procedimenti relativi all’affidamento e alla gestione dei figli;
  • quando vengono richiesti approfondimenti sulle competenze genitoriali;
  • quando una famiglia è coinvolta in una CTU e desidera essere affiancata da un proprio consulente;
  • quando è necessario approfondire le dinamiche familiari rilevanti per il procedimento.

Quando un procedimento riguarda un bambino o un adolescente è necessaria una particolare attenzione alla fase evolutiva, alle modalità di ascolto e al contesto familiare. Il professionista può contribuire con competenze psicologiche specifiche nei casi in cui sia necessario comprendere aspetti emotivi, relazionali o comportamentali del minore che abbiano rilevanza nel procedimento.

Può essere utile, ad esempio:

-nei procedimenti familiari complessi;
-quando sono richiesti approfondimenti sul benessere psicologico del minore;
-nelle situazioni in cui è necessario comprendere l’impatto di esperienze familiari o traumatiche;
-nell’ ambito di consulenze tecniche che coinvolgono bambini o adolescenti.

Quando memoria, attenzione, capacità di ragionamento o funzioni esecutive cambiano nel tempo, una valutazione neuropsicologica può descrivere in modo approfondito il funzionamento cognitivo della persona. In alcuni casi questo approfondimento può assumere rilevanza anche in ambito giuridico.

Può essere utile, ad esempio:

  • quando emergono dubbi significativi sulla memoria o sulle capacità cognitive di una persona anziana;
  • quando è necessario documentare risorse e fragilità cognitive all’interno di un procedimento;
  • nei casi in cui sia richiesta una valutazione specialistica del funzionamento cognitivo a supporto di ulteriori accertamenti;
  • quando una condizione neurologica o neurodegenerativa può avere conseguenze sull’autonomia quotidiana.

In presenza di una disabilità può essere necessario approfondire non soltanto la diagnosi, ma anche il modo in cui le difficoltà cognitive, psicologiche o adattive incidono concretamente sulla vita quotidiana e sull’autonomia.

Può essere utile, ad esempio:

  • quando è necessario descrivere punti di forza e difficoltà nel funzionamento quotidiano;
  • nei procedimenti nei quali gli aspetti cognitivi o psicologici della disabilità assumono rilevanza;
  • quando occorre documentare l’impatto della condizione sull’autonomia personale, relazionale o lavorativa;
  • nell’ambito di una valutazione più ampia realizzata insieme ad altre figure specialistiche.

Alcuni quesiti giuridici richiedono di approfondire memoria, attenzione, funzioni esecutive, capacità cognitive o conseguenze neuropsicologiche di una patologia o di un evento. La presenza in MindApp di competenze psicologiche e neuropsicologiche permette di affrontare questi casi con strumenti specifici.

Può essere utile, ad esempio:

  • dopo un trauma cranico o un evento neurologico;
  • quando vengono riferiti cambiamenti cognitivi dopo un incidente o una patologia;
  • quando memoria, attenzione o altre funzioni cognitive sono rilevanti ai fini di una valutazione forense;
  • nei casi in cui sia necessario documentare in modo tecnico il profilo cognitivo della persona.

Non tutte le situazioni richiedono immediatamente una perizia o una CTP. In alcuni casi può essere utile un primo confronto specialistico per comprendere quale tipo di valutazione possa essere pertinente.

Può essere utile, ad esempio:

  • prima di intraprendere una valutazione psicologico-forense;
  • quando l’avvocato necessita di un confronto tecnico sugli aspetti psicologici del caso;
  • quando la persona non sa se la propria situazione richieda una valutazione clinica, neuropsicologica o forense;
  • per esaminare la documentazione disponibile e orientare gli eventuali approfondimenti successivi.